Paolo Bonolis, ospite al podcast “DoppioPasso”, ha fatto delle rivelazioni alquanto curiose sulla tv italiana. Inoltre ha annunciato che il prossimo anno tornerà a condurre in Mediaset “Il senso della vita”. Il conduttore romano ha anche spiegato perché il Grande Fratello, nonostante non ottenga in prime time ascolti degni di nota, continua a essere mandato in onda. Spazio anche a una sorta di promessa: ha assicurato che prima o poi ‘combinerà’ qualcosa sul piccolo schermo assieme all’amica e collega Maria De Filippi. Inoltre ha spiegato di reputare meschina l’esclusione di Povia dalla tv italiana e dal giro che conta nel mercato musicale. Infine ha colto l’occasione per analizzare l’evoluzione del Festival di Sanremo, sottolineando che è stato lui stesso il primo ad aprire le porte della kermesse ai giovani usciti dai talent show e non Amadeus.
Bonolis analizza il Grande Fratello e spiega perché va ancora in onda
Bonolis, circa lo ‘stato di salute’ della tv italiana, ha sostenuto che il piccolo schermo anni fa era un “mondo pionieristico, ora è coloniale”. “Quello che funziona – ha aggiunto -, va avanti senza soluzione di continuità e non vi è modo di entrare. Quando mi capita di fare lezione in università di scrittura televisiva, dico agli studenti che non si devono immaginare ciò che la gente vuole vedere ma cosa loro intendano raccontare”.
Il conduttore ha evidenziato poi che tra i fattori che contribuiscono al successo di una trasmissione non vi sono soltanto i dati degli ascolti. A tal proposito ha portato l’esempio del GF: “Non è soltanto l’ascolto che paga ma anche la possibilità di diffusione. Il Grande Fratello va avanti da anni, si spalma su più piattaforme e il prodotto dura 6 mesi quindi è estremamente conveniente. Poi è chiaro che il primo anno è un esperimento sociale, il 12 esimo anno è una rottura, però è conveniente”. Tradotto, Bonolis ha riferito che il Grande Fratello, sul versante della spinta innovativa, ormai ha ben poco da dire ed è diventato piuttosto noioso, ma, in termini economici resta al momento un affare per Mediaset. Ecco perché continua a essere trasmesso.
L’annuncio sul ritorno de “Il senso della vita” e il progetto con Maria De Filippi
“Il prossimo anno riprenderò una trasmissione, “Il senso della vita”, con una contemporaneizzazione del racconto”, ha annunciato sempre a “DoppioPasso” il conduttore. Una notizia attesa da anni. Bonolis non ha nemmeno escluso un progetto futuro professionale da realizzare con Maria De Filippi con la quale ha un ottimo feeling lavorativo.
“Mi sta molto simpatica, ci divertiamo molto insieme e farò con lei sicuramente qualcosa in televisione. Ci troviamo bene”, ha raccontato l’ideatore di “Avanti un altro!”.
Il caso Povia e Sanremo
Capitolo Povia. Bonolis ha spiegato che il primo anno della sua conduzione a Sanremo avrebbe dovuto essere in gara con il brano “I bambini fanno oh”, ma poi si scoprì che la canzone era stata cantata a un festival in precedenza. Automaticamente, per regolamento, la canzone non poté essere portata sul palco dell’Ariston. “Però – ha aggiunto- trovammo l’occasione di farla diventare la colonna sonora del progetto benefico in Darfur, una terra devastata dalla guerra. Poi se n’è impossessato George Clooney, a volte sembra che lui sia l’unico che si sia interessato del Darfur“.
Bonolis guidò anche il Festival qualche anno dopo: “Nel 2009 Povia cantò una bellissima canzone (Luca era Gay, ndr) che arrivò seconda. Creò parecchie polemiche ma il brano era molto bello. Siccome ha idee particolarmente radicate in un certo senso, è stato escluso dalle attenzioni delle case discografiche e delle trasmissioni televisive, cosa che non riesco assolutamente a comprendere ma è la parte umbratile della meschinità politica italiana”.
Sempre parlando del Festival, secondo Bonolis, c’è bisogno di una rivoluzione: “La struttura di Sanremo, chiusa nel teatro Ariston, non può più essere contemporanea. Serve una narrazione tecnologica dell’evento in modo più moderno”. Eppure gli ascolti della kermesse negli ultimi anni sono stati monstre. Il conduttore ha invitato a questo punto a guardare la faccenda tenendo conto del fatto che “non c’è altro in televisione in quel periodo. Sanremo funziona perché è l’evento della televisione italiana, è strutturato benissimo, viene sponsorizzato ben 5 mesi prima, in quella settimana le altre reti sono spente. È difficile che non possa andare bene”.
L’ex marito di Sonia Bruganelli ha inoltre evidenziato che “Marco Carta è stata la prima persona proveniente da talent a partecipare a Sanremo (e a vincerlo), lo presi nel 2009 e tutti pensano sia stata una novità di Amadeus“.