GIULIO ANDREOTTI È MORTO OGGI A ROMA – Dopo una vita spesa in politica, tra le fila della DC, Giulio Andreotti si è spento oggi a Roma alle 12.25, a rendere pubblica la notizia i famigliari. Andreotti aveva 94 anni ed è stato sicuramente uno degli uomini più influenti della politica italiana: 7 volte presidente del consiglio, 5 volte ministro della difesa e degli esteri e senatore a vita consiglio. Questi sono solo alcuni dei più prestigiosi e numerosissimi incarichi istituzionali ricoperti da Giulio Andreotti nel corso della sua vita. Giulio Andreotti: un uomo, un giornalista, un politico che della Repubblica Italiana ha visto un po’ tutto: la nascita e le varie crisi. Il mondo politico e il Paese intero è oggi sono lutto. In base alle prime notizie trapelati le esequie dovrebbero essere celebrate nel pomeriggio di domani a Roma, saranno in moltissimi a volergli rendere onore.
ANDREOTTI, UNA VITA DEDICATA ALLA POLITICA – Oggi se ne va un altro grande nome della politica italiana, Giulio Andreotti si è spento oggi alle 12.25 a Roma, nella sua abitazione. I funerali sono previsti per domani pomeriggio. Ha iniziato a fare politica nel 1945, come membro della Costituente e diventa in seguito uno dei personaggi chiave della Democrazia Cristiana. Giulio Andreotti rappresenta una figura controversa: spesso criticato e coinvolto in bufere e polemiche politico-giudiziarie, altrettanto spesso è stato oggetto di satira. Fu accusato su più fronti di governare senza prendere decisioni concrete ma temporeggiando, a queste critiche rispondeva: “Meglio tirare a campare che tirare le cuoia”, numerose e famose sono state le sue massime. Andreotti viene ricordato infatti anche per la sua personalità forte e carismatica, tanto che il giornalista Mino Pecorelli lo soprannominò Divo Giulio (da Giulio Cesare). “Di feste in mio onore ne riparleremo quando compirò cent’anni” disse in un’intervista al Corriere della Sera di qualche tempo fa, purtroppo si è spento prima.
IL CORDOGLIO DEI POLITICI E DEL PAESE – Dopo il Picconatore, Francesco Cossiga, venuto a mancare nel 2010, il Paese rimane orfano di un altro storico nome della politica italiana, Giulio Andreotti. Ci uniamo al profondo cordoglio per la perdita, oltre che del politico, dell’uomo in questo momento così difficile e di profondo dolore per la famiglia Andreotti.