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Ieri si è tenuta l’udienza riguardante il caso di Lulù Selassie che qualche mese fa è stata denunciata per stalking dal suo ex fidanzato Manuel Bortuzzo. Durante il processo è stato stabilito che l’ex gieffina sarà condannata a un anno e otto mesi  con pena sospesa. Tale decisione ha lasciato interdetti i diretti interessati tra cui lo stesso che l’ha messa in questa situazione. Infatti, l’avvocato del nuotatore ha riferito che il suo cliente non ha preso bene la notizia ed è provato emotivamente.

La reazione di Manuel Bortuzzo

Francesco Laurito, avvocato di Manuel Bortuzzo, ha spiegato che il suo assistito sta provando molto dispiacere nei confronti di Lulù Selassie che è stata condannata a un anno e otto mesi con pena sospesa. La decisione non è proprio quella che avrebbe immaginato e la reputa molto dura e ingiusta.

A quanto pare la vicenda ha avuto un impatto devastante anche sull’ex gieffino che sta vivendo momenti difficili e per adesso preferisce mantenere il silenzio.

Lulù Selassie devastata

Se Manuel Bortuzzo ha deciso di intraprendere la via del silenzio, dall’altra parte, invece, Lulù Selassie è tornata sui social spiegando il suo punto di vista. La giovane ragazza si è sentita tradita nella fiducia, nella privacy, nella comunicazione e nelle promesse che, secondo quanto riferito da lei, si sarebbe fatta con il nuotatore.

L’ex gieffina ha parlato di un tradimento della fiducia reciproca, affermando di aver vissuto calunnie ed essere stata vittima di una manipolazione della realtà che le ha recato tanti danni.

La denuncia

Si sono conosciuti nella casa più spiata d’Italia e già durante il reality Manuel e Lulù si sono rivelati molto diversi nonostante fossero innamorati l’uno dell’altro. Una volta usciti, però, i due hanno deciso di lasciarsi e a distanza di anni, il nuotatore è stato costretto a denunciare l’ex fidanzata a causa di un’accusa di stalking e violenza psicologica. Secondo quanto riportato sul web, Bortuzzo avrebbe accusato Lulù di averlo perseguitato con l’invio di messaggi indesiderati che hanno creato nella vita della vittima alcuni momenti  difficili da gestire.

Tale vicenda non è passata inosservata ed ha messo in cattiva luce la giovane ragazza che per mesi ha deciso di mantenere il silenzio, costretta ad andare in giro con il braccialetto elettronico così da essere controllata a distanza. Oggi, però, entrambi stanno facendo i conti con quanto accaduto: da un lato Lulù condannata e dall’altra il nuotatore in colpa per è quanto successo.

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