MARIO BALOTELLI – INTERVISTA AL TIME E LA NASCITA DEL FIGLIO – AMERO’ MIO FIGLIO – Mario Balotelli è un personaggio controverso che mentre scatena la rabbia più furente, può poi indurre sentimenti di tenerezza enormi, quando si considera il suo vissuto. Pochi personaggi hanno il privilegio di guadagnarsi la copertine del Time, giornale prestigioso e famosissimo, e lui, il Super Mario ci è riuscito. L’intervista che il campione ha concesso ha un altro merito (oltre a quello di confermare la sua grande celebrità), mostrare un’altra faccia di Mario, più umana e segreta. Mario Balotelli al Time si confessa: “Amerò mio figlio, un bambino abbandonato non dimentica” . Già perchè lui è stato abbandondato dai suoi genitori naturali a causa della malformazione intestinale con la quale è nato e che richiedeva cure troppo pesanti e costose per i due immigrati ghanesi Thomas e Rose Barwuah. Così lui (nato il 12 agosto 1990 a Palermo), bambino abbandonato, viene adottato a 2 anni da Silvia e Franco e va a vivere a Brescia.
MARIO BALOTELLI – L’ADOZIONE ED IL RISCATTO – L’intervista al Time di Mario Balotelli mostra chiaramente quanto il campione abbia sofferto ma quanto abbia ritrovato nella sua famiglia un nucleo di affetto ed amore immenso: “C’è bisogno di una madre che sappia dire di no, perchè io amerò così tanto mio figlio che gli concederò tutto. Un bimbo abbandonato non dimentica”. Il riferimento è alla sua storia, alla sua sofferenza nell’infanzia. Quel carattere impulsivo, scontroso e “pericoloso” ha forse le sue radici più profonde nell’incapacità di elaborare un evento così devastante per un bambino. Ma Mario Balotelli si riscatta ben presto ed è il calcio la sua salvezza. Grazie al suo talento, inizia a fare dei provini: viene preso nelle giovanili di Brescia e poi nella Lumezzane. Viene poi preso nell’Inter ed è la svolta. Infine va al Manchester City. Super Mario diventa il grande campione che tutti noi conosciamo fino agli Europei del 2012 quando è lui l’uomo determinante.
MARIO BALOTELLI L’INTERVISTA AL TIME – DALLA NASCITA DEL FIGLIO AL RAZZISMO – L’intervista al Time di Mario Balotelli svela il suo lato più intimo, offrendo un’immagne completamente dversa del campione da quella a cui siamo abituati (di playboy senza freni e senza tante preoccupazioni per la sua paternità). Balotelli, dopo essere tornato con Raffella Fico, si sta dedicando anima e corpo al suo ruolo di padre, che diventa ancora più significativo per lui, bambino abbandonato che non dimentica. Ma parla anche del razzismo e del calcio. L’esperienza del razzismo è venuta dopo, quando è diventato famoso (prima Mario Balotelli dice di non aver mai vissuto episodi di razzismo) e l’elezione di Obama lo ha reso felice proprio per questo: il primo Presidente di colore della storia americana. Infine il suo sogno per niente modesto: quale? Diventare il più grande campione di tutti i tempi.